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Come fare una mappa concettuale


A volte creare una mappa concettuale può sembrare complicato, ma seguendo poche, semplici regole, diventa un gioco da ragazzi.

Scopriamole insieme:

  • 1 - Per fare una mappa concettuale è necessario in primo luogo individuare chiaramente il concetto principale (tema centrale);

  • 2 - Bisogna poi trascrivere il concetto principale nella parte alta del nostro documento;

  • 3 - A questo punto dobbiamo arricchire la mappa aggiungendo i concetti secondari, possibilmente dall'alto verso il basso;

  • 4 - Poniamo in evidenza i concetti e le linee più significative: i concetti possono essere messi in risalto ingrandendo il carattere;

  • 5 - Se si desidera inoltre: colorare le linee di collegamento e i concetti, differenziando così le varie sezioni dell’argomento;

  • 6 - Eventualmente collegare concetti che hanno relazione tra loro (con linee di collegamento di colore differenti);

  • 7 - Inserire eventuali immagini;

  • 8 - Rielaborazione ed eventuali correzioni e/o aggiustamenti.

Ora non ti resta che provare subito a creare la tua mappa concettuale con Lidiatext.


Le informazioni contenute in questo post sono tratte da: http://www.mappe-scuola.com/p/realizzare-una-mappa.html


Leggere un testo vuol dire comprenderlo?


Lettura e comprensione del testo sono due processi distinti, con le loro caratteristiche e specificità.
La comprensione del testo è quel processo cognitivo finalizzato a capire il significato del testo.
La lettura è invece quel processo che permette di decifrare le informazioni scritte.

La lettura è necessaria e indispensabile per avviare il processo di comprensione, ma è anche vero che leggere non equivale necessariamente a capire quel che si legge. Ciò è dimostrato dal fatto che ci sono degli studenti che nonostante le evidenti difficoltà di decifrazione (es: dislessia) raggiungono buoni livelli di comprensione e al contrario studenti che in assenza di difficoltà di lettura incontrano invece molte difficoltà nella comprensione.

Ma vediamo nello specifico cosa significa comprendere un testo.
Comprendere un testo significa creare una rappresentazione mentale del significato del testo, una sorta di impalcatura mentale che indirizza e guida la comprensione. La costruzione della rappresentazione mentale deriva da un processo di integrazione tra le informazioni che ricaviamo dal testo e le conoscenze possedute. Non è altro che un integrazione tra il vecchio e il nuovo. Quindi ciò che determina la comprensione di un testo è il modello mentale che riusciamo a costruire.

Può capitare però che lo studente seppur abbia compreso in termini generali il testo, continui a non capirne il significato. Perché avviene questo?

Lo studente è stato capace di costruire una base del testo (in inglese text base), ma non di avviare le integrazioni necessarie ad attivare il modello mentale. Facciamo un esempio.
Abbiamo un testo sprovvisto di indici testuali, ad esempio del titolo, ed è abbastanza ambiguo nella sua esposizione, con descrizioni poco chiare e difficili da inquadrare. In questo caso, potrebbe risultare difficile comprenderne il significato, anche se attraverso indizi sintattici e lessicali si potrebbe descrivere sommariamente il testo.
Se aggiungiamo il titolo, allora riusciremmo ad attivare un’integrazione tra le informazioni scoperte e che si sono aggiunte grazie all’indizio, con le informazioni acquisite nella lettura senza indizio e con le informazioni che già si possiedono sull’argomento. Solo così sarà possibile costruire una rappresentazione mentale completa.
Quindi leggere non porta necessariamente a comprendere. La comprensione nasce dall’interazione tra il testo e il lettore (le sue caratteristiche, conoscenze, strategie attuate ecc..). Talvolta la comprensione può risultare così difficile, tale da configurarsi un vero e proprio disturbo: il disturbo specifico di comprensione del testo.

Lidiatext ti permette di estrarre i concetti chiave di un testo, facilitando in questo modo lo sviluppo del processo cognitivo. Cosa aspetti... prova subito!


Le informazioni contenute in questo post sono tratte da: http://dsaeapprendimentoroma.it/lettura-comprensione-testo/


Nuove funzionalità


Seguendo i preziosi suggerimenti degli utenti Lidiatext, abbiamo aggiunto nuove funzionalità che ti aiuteranno a rendere veramente “unici” i tuoi elaborati.

Scopriamole insieme:

  • UTILIZZARE FONT AD ALTA LEGGIBILITÀ
    Per facilitare la lettura e di conseguenza la comprensione del testo, Lidiatext ha introdotto la possibilità di utilizzare 4 nuove font che comprendono caratteri ad alta leggibilità per DSA e BES.

  • INSERIRE IMMAGINI E DISEGNI NELLA MAPPA
    Lidiatext ha introdotto nella “sezione mappa”, la possibilità di inserire le immagini. È possibile importare file in formato .jpg, .png e .gif direttamente dal nostro PC oppure da internet.

  • COLORARE IL TESTO E I NODI CONCETTUALI
    Puoi colorare il testo, ingrandirlo e ridurlo, mettere in evidenza le parole importanti con il grassetto e corsivo. Nei nodi concettuali puoi colorare lo sfondo ed il bordo.

  • COMPORRE IL RIASSUNTO PRENDENDO SPUNTO DAI CONCETTI CHIAVE ESTRATTI
    Nella tab Riassunto, ora trovi tutti i concetti chiave che hai estratto durante l'analisi del testo. Utilizzali per scrivere il tuo riassunto.

  • STAMPARE IL TUO ELABORATO IN ORIZZONTALE O VERTICALE
    Nella tab Mappa, premi sul pulsante Area di stampa e scegli l'orientamento del foglio che preferisci.


A questo punto non ti resta che provare tutte le nuove funzioni disponibili in Lidiatext.


Come analizzaze un testo letterario?


Che un testo letterario non si limiti a comunicare ma significhi oltre il senso letterale trova tutti concordi: Isidoro di Siviglia parlava di vis gemina, "doppia forza", letterale e traslata.

Come andare oltre la letteralità per entrare nel mondo del non detto, per cogliere quel o quei significati latenti che un testo letterario porta con sé? La risposta non può e non deve essere univoca perché non esiste alcun "pacchetto" preconfezionato di strumenti che, applicati a qualsiasi testo, si configurino come chiave passe-partout.
Come procedere dunque? In primo luogo aver presente l'obiettivo che si deve raggiungere?
Un obiettivo semplice: che cosa dice il testo e come lo dice. Dando per scontata la differenza di strumenti di analisi che caratterizza un testo poetico da un testo narrativo e/o argomentativo, il primo passo intelligente consiste nell'interrogare il testo per individuare le tracce, nascoste o esplicite, che il testo stesso offre per iniziare l'indagine. Seguire quelle tracce è il primo passo per condurre in porto felicemente una lettura consapevole.
Un primo suggerimento scaturisce dall'epoca di composizione: un testo del Trecento (in prosa o in poesia) pone problemi diversi di analisi rispetto, per esempio, a un testo dell'Ottocento o del Novecento, in quanto si renderà forse necessario un primo livello di lettura centrato sulla comprensibilità letterale.
In seconda istanza, vanno sottolineate le scelte formali specifiche (registro linguistico, scelte ritmico-metriche, genere di appartenenza (sonetto, canzone, poema, inno, versi sciolti, versi liberi e atonali, racconto, aforisma, romanzo di formazione, filosofico, picaresco, epistolare, storico, ecc.).
Interrelata con la riflessione sulla lingua, si renderà necessaria una riflessione sulla collocazione del testo proposto all'interno della produzione letteraria dell'autore (a quale periodo appartiene, rappresenta un momento significativo per continuità o rottura ecc.).

Affrontati questi primi elementi di analisi, ogni testo offre altre possibili linee di ricerca. Se un testo narrativo si articola in sequenze significative, sarà forse opportuno seguirne lo svolgimento, interpretarne la scelta di posizione, la diversa espansione, le riprese intratestuali; se presenta particolari scelte nell'organizzazione dello spazio o nell'impianto temporale, il tempo e lo spazio della finzione narrativa costituiranno oggetto di analisi; se a uno o a più personaggi viene dato particolare risalto, sarà il caso di analizzarne la presentazione (punto di vista, scelte retoriche: dialogo, monologo, descrizione ecc.) e le trasformazioni (rapporti con altri personaggi, motivazioni, visione del mondo ecc.). La scelta si concentrerà dunque su quello o quegli aspetti che in quel testo assumono particolare rilevanza.

Concludendo: esistono prerequisiti essenziali per una decorosa analisi letteraria?
Sì, e sono facilmente individuabili: a) una buona, e non manualistica, conoscenza delle opere letterarie; b) un discreto retroterra di letture critiche; c) capacità interpretativa personale al di là delle tecniche più diffuse; d) controllo sulla propria scrittura a tutti i livelli (ortografico, sintattico, lessicale, stilistico, argomentativo).

Lidiatext ti consente di interrogare il testo in modo semplice e veloce. Cosa stai aspettando?


Le informazioni contenute in questo post sono tratte da: http://www.funzioniobiettivo.it/glossadid/analisitesto.htm


Vieni a trovarci a Tempo di Libri


Dal 19 al 23 aprile 2017 saremo presenti a “Tempo di Libri - Milano”, la Fiera dell’editoria italiana.
Potremo incontrarci per parlare di Lidiatext, il nostro software online per l’analisi del testo e la creazione di mappe concettuali; oppure per presentarti gli altri software in via di sviluppo, inerenti la didattica linguistica, la matematica, le scienze e le lingue.

In anteprima potrai conoscere i Quaderni per imparare a scrivere, progettati per permettere il passaggio dagli esercizi posturali e di pregrafismo al corsivo, in modo semplice e sequenziale.

Cosa aspetti? VIENI A TROVARCI PRESSO IL PADIGLIONE 4 - STAND F37

Tempo di libri è a Milano, presso il quartiere espositivo di Fiera Milano–Rho nei padiglioni 2 e 4. Fermata metropolitana: Rho-Fiera Milano (Linea 1, Rossa)


Ti aspettiamo in fiera! Nel frattempo puoi creare la tua mappa concettuale con Lidiatext.


Cosa sono le Mappe Strutturali?


- Le Mappe Stutturali rappresentano le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali individuati in un’unità informativa di fonte autorevole e di dimensioni e complessità variabili (paragrafo, capitolo, libro, pagina web, ecc.).
- Sintetizzano e mostrano la struttura dell’informazione, sostituendo l’unidirezionalità del testo con la multidirezionalità connettiva della rappresentazione grafica.
- Hanno struttura verticale o reticolare e seguono un modello connessionista: ciò che lega i concetti è una relazione orientata, definita, esplicita.

Sono utili per:
- la comprensione e/o verifica di argomenti di studio;
- come strumenti di supporto per l’esposizione orale;
- come ponte che agevola il passaggio dall’oralità alla scrittura;
- come strumenti per organizzare e memorizzare il materiale di studio;
- come strumenti per progettare strutture cognitive complesse (ipertesti, multimedia).


Potremmo dire a titolo esemplificativo, che la mappa strutturale non è altro che l'organizzazione degli argomenti attraverso le parole chiave.
Spesso chiediamo agli studenti di sottolineare le parti più importanti per poter poi ripassare con facilità. Per poter sottolineare le parti più importanti, però, occorre prima leggere tutto e comprendere tutto, cosa non sempre facile, ma oltre a ciò gli studenti spesso sottolineano tutto, nella difficoltà di capire ciò che è più importante e ciò che lo è meno. La mappa strutturale non è altro che lo schema ordinato e sequenziale delle cose più importanti da sottolineare!
Dicendoglielo, facilitiamo e orientiamo tutti i ragazzi poichè diamo loro la possibilità di costruire e approfondire punto per punto, creando la propria mappa cognitiva.

Lidiatext offre tutti gli strumenti per creare la tua mappa strutturale.


Lidiatext si mette alla prova


Oggi vogliamo riportare alcuni esempi concreti di utilizzo del software Lidiatext da parte di scuole ed istituti superiori.

Presso l’istituto di istruzione superiore “G. Brotzu” di Quartu Sant’Elena, in Provincia di Cagliari, nell’ambito dei corsi di aggiornamento e formazione organizzati sull'uso delle tecnologie informatiche per lo studio e la didattica, nel mese di febbraio si è tenuto un corso sull'utilizzo di Lidiatext nella didattica inclusiva, da parte della Prof.sa Elisabetta Buono. Come ci ha riferito la prof.sa Buono al termine del corso, Lidiatext ha riscosso un ottimo interesse da parte di tutti i docenti che vi hanno partecipato.

Di seguito la locandina dei corsi di aggiornamento dell’istituto “G. Brotzu”, con il link di riferimento: http://liceoscientificoartisticobrotzu.gov.it/news/


Il 1 marzo 2017, si è svolta la dimostrazione sull’utilizzo di Lidiatext presso la Scuola primaria “Lino Rizza” di Piamborno, in provincia di Brescia. Dove per l’intera mattinata, un membro del team di Lidia Digital Learning, ha spiegato e fatto provare agli alunni tutti gli strumenti messi a disposizione dal software Lidiatext. Partendo da un testo inerente il corpo umano, estratto da uno dei libri in dotazione alla scuola, si è proceduto all’analisi del brano, facendo formulare agli alunni le domande focali ed estraendo i concetti chiave. In seguito si è generata la mappa concettuale e grazie all’attiva collaborazione dei ragazzi, è stata personalizzata tramite l’inserimento di immagini e l’uso di colori diversi.
Riportiamo di seguito le fotografie degli elaborati realizzati durante la dimostrazione.


Prova anche tu ad utilizzare Lidiatex! Registrati e crea il tuo elaborato.


Perchè usare le mappe concettuali a scuola


“La conoscenza non è contenuta tanto nei concetti, quanto nella rete di relazioni tra i concetti” (J. Novak).

Le mappa concettuali ci pongono davanti agli occhi quello che sappiamo su un argomento o quello che sanno altre persone. Corrispondono a un modello concettuale che abbiamo dentro di noi e che usiamo per organizzare le nostre conoscenze, la nostra visione del mondo, la comunicazione con gli altri.

Ci sono quattro buone ragioni per usare le mappe concettuali a scuola.
Scopriamole insieme:

  • PER RENDERE CONSAPEVOLI DELLA COMPLESSITÀ DELLE CONOSCENZE
    La costruzione negoziata di mappe concettuali può formare e sviluppare la consapevolezza della complessità con cui sempre più ci si confronta e far acquisire strumenti per governare questa molteplicità d’informazioni attraverso operazioni di interpretazione, organizzazione e connessione capaci di farla significare.

  • PER COMBINARE RIGORE STRUTTURALE E LIBERTÀ DI ADATTAMENTO
    Le mappe rappresentano un argomento attraverso un grafico che evidenzia la scala gerarchica delle informazioni. Sono quindi un valido strumento per i docenti perché rappresentano la chiarezza schematica di una spiegazione, ma lasciano allo studente la libertà di un adattamento conoscitivo, soprattutto permettendo piena libertà espositiva in sede di verifica.

  • PER ATTUARE UNA DIDATTICA INCLUSIVA
    Le mappe costituiscono un orientamento preciso per i ragazzi nel seguire le lezioni, un recupero facilitato di percorsi di studio in caso di assenze, permettono un orientamento chiaro senza dover affrontare la lettura di intere pagine per conoscere gli aspetti essenziali di un argomento. Diventano la base fondamentale per la costruzione di una propria personale mappa cognitiva: la necessità di sapere ciò che si deve sapere è indispensabile in presenza di disturbi severi.

  • PER UNIFORMARE IL METODO IN CLASSI COMPOSITE
    Le mappe possono facilitare il docente che si trova ad affrontare classi composite, ricche di diversità e di ragazzi con problemi di apprendimento differenti. La strutturazione gerarchica delle informazioni, la definizione da parte del docente del percorso per una conoscenza approfondita, la proposta di uno schema che faciliti la decodifica di un testo, costituiscono un metodo valido per le differenti componenti del gruppo scolastico.

Lidiatext ti consente di creare la tua mappa concettuale in modo semplice e veloce. Cosa stai aspettando?


Le informazioni contenute in questo post sono tratte da:
Corso di aggiornamento ITIS “V.E. Marzotto” - Valdagno - a.s. 2014-2015. Relatrice: M. Maddalena Albanese


L'apprendimento visuale con le mappe concettuali


Secondo un vecchio detto, un’immagine vale più di mille parole. Ma più in generale una figura o una fotografia possono illustrare in maniera immediata tutta una serie di situazioni che sarebbe assai più lungo e difficile, se non impossibile, descrivere attraverso un testo scritto.

Da sempre gli studenti presentano diversi stili di apprendimento e bisogni educativi. La richiesta che la scuola tutti i giorni impone loro in modo tradizionale è ricordare dei concetti scritti sui libri o negli appunti.
Per ricordare qualcosa, però, la tecnica più efficace non è leggere e rileggere un testo, ma visualizzare le informazioni in esso contenute come immagini.
Tutto questo, risulta ancora più efficace se siamo capaci di fare associazioni parole-immagini.
Il nostro cervello, infatti, tende a trattenere molto di più un’immagine, rispetto a un testo scritto o a un concetto astratto. Registra con facilità quello che è strano, anomalo, fuori dagli schemi.

Nella didattica la visualizzazione è fondamentale, per rendere più efficaci le parole. Inoltre l’uso delle immagini, ha dimostrato di essere di grande aiuto per chi ha difficoltà nel processo di assimilazione dei concetti teorici e del lessico.

Lidiatext ha introdotto nella “sezione mappa”, la possibilità di inserire le immagini, rafforzando in questo modo l’efficacia cognitiva del proprio elaborato. È possibile importare file in formato .jpg, .png e .gif direttamente dal nostro PC oppure da internet.


Per utilizzare un’immagine presente sul web, è sufficiente fare click su di essa con il tasto destro del mouse e selezionare dal menù a tendina la voce “copia l’indirizzo dell’immagine”.

A questo punto non ti rimane che arricchire le tue mappe con delle splendide immagini.


L'importanza del riassunto nel processo cognitivo


“Se non sai riassumere, vuol dire che non hai capito”, a parlare è il linguista e docente universitario
Ugo Cardinale
in un'intervista a La Stampa, che racconta come l’arte del riassunto sia ormai dimenticata.

Nel libro “L’arte di riassumere. Introduzione alla scrittura breve”, pubblicato da Il Mulino, Cardinale spiega ad alunni e docenti l’arte del riassunto. Secondo l'autore il riassunto comporta un lavoro cognitivo molto complesso, e non si tratta di un processo immediato o naturale: richiede una sorta di “ricostruzione” mentale di quanto abbiamo letto”.
Per la produzione di un buon riassunto è indispensabile saper scegliere i concetti che sono effettivamente interessanti e necessari, per questo ci vengono in aiuto le mappe concettuali.

Come sappiamo la creazione delle mappe si esplicita, secondo il metodo teorizzato da Joseph Novak in tre fasi fondamentali: comprendere, memorizzare, esporre, l’esposizione prevede una precisa individuazione, nel testo, dei concetti fondamentali (concetti chiave) e la conseguente capacità di inserirli in un discorso chiaro e sintetico, ciò rende fondamentale la padronanza della forma del riassunto, con il quale lo studente dimostra “di aver capito”.
Lidiatext basandosi sulla teoria di Joseph Novak guida lo studente nel percorso cognitivo integrando in un unico ambiente le tre fasi fondamentali dello studio, permette altresì all’insegnante di averne una chiara visione.


Comprendere un testo: il modello mentale


Quali sono i meccanismi che si mettono in funzione quando cerchiamo di comprendere un testo?
Come possiamo integrare le diverse fonti di informazione?
Un lettore esperto è in grado di estrarre dal testo le informazioni più importanti, collegandole in una rete di significati. Il risultato di questa operazione è un modello mentale ovvero una rappresentazione del contenuto del testo. A seconda della natura del testo, la rappresentazione avrà proprietà diverse: potrà, ad esempio, contenere le caratteristiche spaziali del luogo in cui si svolge una vicenda o le caratteristiche fisiche e psicologiche dei personaggi coinvolti nella storia.

Il lettore per comprendere un testo deve avvalersi delle conoscenze che già possiede e integrarle con le informazioni lette. Gli esseri umani utilizzano questa operazione di integrazione ogni volta che guardano, riconoscono, cercano di usare oggetti o immagini che li circondano.
Non sempre però l’integrazione delle diverse fonti di informazione (ciò che sappiamo e ciò che vediamo) è possibile. A volte ciò accade per mancanza di conoscenze da parte nostra, altre volte perché le informazioni esterne sono povere o poco comprensibili.

Vediamo subito un esempio. Prova a guardare con attenzione la figura riprodotta sotto, è una fotografia scattata dal fotografo R.C. James in un giardino. Qual è l’immagine catturata dal fotografo?


Il soggetto della fotografia è un cane dalmata. Adesso, anche se prima non eri riuscito a vedere nulla, l’immagine del cane dalmata si staglierà in modo evidente al centro della figura.

Ma cosa è successo? Quello che prima aveva poco senso ha assunto significato grazie al suggerimento di cosa vedere, hai costruito un’immagine non sulla base di quello che è presente sul foglio, ma sulla base di quello che sapevi di dovere vedere, hai dato forma alla figura basandoti sulle conoscenze che hai su come è fatto un cane.

Lidiatext contiene una sezione che ti permette di interrogare il testo tramite l’inserimento di domande focali e l’estrazione di concetti chiave.



Le informazioni contenute in questo post sono state tratte da:
De Beni, Vocetti, Cornoldi e Gruppo MT, Nuova guida alla comprensione del testo - Volume 4, Trento, Erickson © 2003


Mappe mentali vs Mappe concettuali


Sono spesso usate in modo non corretto, confondendo gli ambiti specifici nei quali questi due importanti tipi di mappa vadano impiegati.
Per questo motivo, ti vogliamo invitare a scoprirne appieno differenze e peculiarità, in modo che tu possa scegliere consapevolmente quando sia più corretto utilizzare la Mappa Mentale invece della Mappa Concettuale.

Premendo sul link seguente, potrai leggere un’esauriente spiegazione: www.pensierocritico.eu

Se invece sei già un esperto di mappe, creane subito una con Lidiatext!




Lidiatext con font ad alta leggibilità


Il tipo di carattere (font) è un elemento fondamentale per chi ha difficoltà di lettura; alcuni caratteri risultano ostici ad una immediata comprensione. Per facilitare la lettura e di conseguenza la comprensione del testo, sono stati creati font che comprendono caratteri ad alta leggibilità per DSA e BES.
In Lidiatext sono disponibili 4 nuove font, di seguito potete leggere una breve descrizione.

Open Dyslexic

Le lettere hanno una forma diversa, alcune parti sono evidenziate maggiormente di altre, per sottolineare la differenza (b/p – p/q) e renderle di immediata leggibilità.

Lexie Readable

Creato apportando distinzioni più chiare tra i caratteri con forma o aspetto simile (ad esempio, b/d - q/p).

TextMe Sans e TextMe Serif

TestMe Sans, privo di grazie (sans serif), con spaziatura abbondante e ascendenti e discendenti lughe. TestMe Serif ha le grazie su tutte le lettere (serif).


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